Literary sources

Scrittori latini di ogni tempo, fra il primo Impero e la tarda Antichità, hanno rivolto la loro attenzione al territorio delle Terme Euganee, dedicando versi eleganti e stupefatte descrizioni a questo lembo di terra dalla natura così speciale. Fonti d’acqua caldissima e soffioni di vapore solforoso, infatti, non rendono sterili le pendici dei rilievi e la campagna che si distende fra di essi, ma come per prodigio alimentano una vegetazione verdeggiante e rigogliosa.
Proprio le condizioni geologiche dell’area costituiscono l’elemento principale che desta l’interesse degli scienziati e si offre all’adorazione incredula e timorosa della gente comune, che ne sfrutta in maniera crescente i vantaggi di carattere medico ed economico.
Col passare dei secoli, poi, quando sembra venir meno la stabile rete di infrastrutture costruite a trarre profitto della risorsa termale, al rinnovato stupore per la natura che manifesta la sua potenza primordiale sembra unirsi un velo di rimpianto per lo splendore perduto degli edifici ormai in rovina e l’apparente impossibilità di continuare a giovarsi dei doni che generosamente Apono elargisce agli uomini.